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martedì, 16 gennaio 2007
 

momento di insofferenza...

ho un momento di insofferenza...
... verso tutte quelle persone che non si fanno mai gli affari loro e devono sempre dire la loro opinione, peraltro non richiesta e non gradita, anche quando è palese che NON STATE parlando con loro...
... ecco, un'altra cosa che non sopporto... sfatiamo una volta per tutte la falsa credenza che solo l'italiano si legge come si scrive...
che "l'inglese ha tutte quelle vocali strane, la "a" che a volte si legge "ei", a volte "e", a volte "a" ecc. invece in italiano le lettere si leggono esattamente come si scrivono"
ogni lingua ha assegnato dei suoni alle lettere dell'alfabeto; alcune lingue hanno anche combinazioni di suoni (la tal vocale con la tal consonante si pronuncia diversamente dalla sola vocale, o dall'abbinamento della stessa con altre consonanti o vocali...)
l'inglese si legge... diversamente dall'italiano!!!!! tutto qui!!!!
sono stufa di sentire persone col cervello rimpicciolito dall'ennesima edizione del grande fratello che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando...  
... quelli che ogni volta che ti parlano, nominano "il Signore", "Cristo", oppure ringraziano "Dio", o ti fanno discorsi di logica utilizzando "Dio" come elemento rafforzativo del loro pensiero... consiglierei a tutti loro la lettura di "come se dio non ci fosse" di Rusconi... a volte per arrivare a convincere tutti, non solo quelli che la pensano come te, serve qualcosa di più un dogma o una credenza...
... stufa di quelli che pensano di sapere tutto e ti danno consigli per la tua vita, quando la loro sta andando a rotoli... (certo, forse ti danno consigli proprio perchè hanno imparato dai propri errori... e va bene, questi perdoniamoli...)
...
nelle orecchie i subsonica "... solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro... solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro..."

(ma ringrazio la mia oasi di pace per tutto il buono che c'è...)

 



sabato, 13 gennaio 2007
 

swimming pool

entro dalla porta a vetri col maniglione antipanico (che io leggo sempre antipaTico, lì per lì :))) e mi assalgono i 27 gradi della temperatura dell'aria; per uno che viene dai 7 gradi di fuori, per di più fatti in bicicletta, dotato di guanti, giaccone invernale, sciarpona e cuffia, non è male come escursione termica :)

oggi sono venuta da sola, M. ha un raffreddore tremendo e non è riuscito a venire; a parte che poi anche se veniamo insieme, è quasi come essere da soli, perchè gli spogliatoi sono separati e quando nuotiamo ognuno va al suo ritmo, quindi... però sai, è una spinta in più avere qualcuno che viene con te; oggi ce l'ho fatta... DA SOLA!!! :)

mi fa sempre un po' effetto mettermi in costume d'inverno, con tutti i rotolini di ciccia che spuntano quando normalmente sono nascosti da maglioni di lana e giacche invernali ;) però tant'è... nessuno è perfetto :))

entrare nell'acqua, anche quella a una temperatura estiva, 27,5 gradi, è sempre un piacere... la prima cosa che sento è una specie di sensazione rassicurante, per il fatto di essermi tolta dagli sguardi altrui (almeno penso :)) e per il fatto di poter come... fluttuare e sentirmi leggera... 
poi i rumori diminuiscono sempre più, il rumore del traffico, il vociare, i pensieri che costantemente mi girano nella testa... tutto si fa più ovattato e comincio a sentire solo il rumore dell'acqua che scorre attorno alle orecchie, le bolle che escono dal naso quando mi immergo, gli schizzi d'acqua del vicino di corsia che sta nuotando a stile libero... e i pensieri si affievoliscono, lasciando il posto alla concentrazione e allo sforzo che mi serve per coordinare respiro e gambe, respiro e braccia, respiro gambe braccia, naso e bocca, naso bocca braccia, naso bocca gambe braccia... tutti i muscoli e soprattutto il cervello (questo mi ha stupito) impegnati a coordinare i movimenti per restare a galla, muovermi, andare avanti...
per quella mezz'ora (di più, per ora, non riesco :)) tutto si spegne, tutto si scollega, ci sono io, l'acqua, il mio respiro.

esco, doccia, vado a cambiarmi.
mi piacciono le unghie con lo smalto viola dei piedi della ragazza nello spogliatoio di fianco al mio. mi ricordano l'estate, i sandali, la sabbia, tutta una serie di cose che non hanno nulla a che vedere con l'artificialità della piscina... eppure mi sento bene, come se avessi disciolto nell'acqua molte cose, me le fossi lavate via...

postato da panetulipani | 16:27 | commenti (2)
riflessioni, diario, persone


domenica, 07 gennaio 2007
 

"hai una moneta?"

(un racconto che ho scritto qualche anno fa)

"Ehi bella ragazza!"
Sono davanti alla vetrina dell'edicola di via Zamboni che guardo le copertine dei giornali e lo schermo piatto di "videoedicola" che presenta le ultime novità, mangiando un trancio di pizza perchè a pranzo ho mangiato solo la frutta e alle quattro del pomeriggio, ovviamente, mi viene fame.
"Ehi bella ragazza!"
Mi giro cercando di deglutire in fretta e vedo un ragazzo, con un cappello in mano e il tipico abbigliamento e atteggiamento di chi vive per la strada, pantaloni logori, capelli rasta, piercing un po' ovunque, cane al seguito.
"Avresti un po' di monete da darmi per una busta di cocaina?"
A me viene da ridere, so che non dovrei ma è buffo che un tossico di fermi per la strada e ti chieda qualche moneta e dica esplicitamente che è per drogarsi. Forse è proprio questa sua schiettezza disarmante che prendo il portafoglio dalla borsa e gli do tutte le monetine che ho. Non è granchè. A posteriori avrei fatto meglio a dirgli "guarda, piuttosto ti offro una pizza, ma darti i soldi per farti non è una gran bella cosa"; certo con 25-30 cent non si compra una dose di cocaina... ma comunque...
Mentre cerco le monete lui guarda lo schermo della videoedicola e vede la copertina di una rivista di moda che ritrae due donne sedute su un marciapiede con gambe nude chilometriche... fa un fischio e un verso che mi sembra inorridito. Gli chiedo "cosa c'è?" lui spiega che gli piacevano le gambe delle due modelle, poi fa una specie di inchino e squadra le mie gambe dalle caviglie all'inguine "anche le tue non sono niente male". Arrossisco e rido. Gli metto le monete nel cappello che mi sta allungando.
"Il tuo nome me lo regali?" dice. Ci diamo la mano e ci presentiamo. Si chiama Ariès o qualcosa del genere, viene dalla Spagna, dalle Canarie esattamente. "Non sono spagnolo, sono canaro, che è molto meglio!", fischia al cane e si allontana. Mi saluta con la mano. "Ciao Ana!"


2 giorni dopo

"Ehilà ciao!" Sto camminando veloce perchè sono in ritardo (come al solito) e sento qualcuno che mi sfiora il braccio. E' di nuovo quel ragazzo spagnolo (anzi, canaro, come dice lui)! "Sono di fretta, mi spiace, devo scappare, ma ci rivediamo qui in giro eh?" gli dico correndo via. "Ti aspetterò!" grida. Il cane abbaia, come a ribadire il concetto...

2 mesi dopo

Ariès passa a casa mia oggi pomeriggio, mi ha promesso che sarà puntuale (di solito non lo è per niente, viene sempre all'ora che gli pare, io gli ho detto che oggi è importante che sia puntuale sennò lo devo mandare via, speriamo...): viene a farsi una doccia, gliel'ho promesso; le mie coinquiline non ci sono, per questo lo faccio venire. Guai se sapessero, inorridirebbero. Ma poi io lavo tutto, perciò di che hanno paura? Una doccia non si nega a nessuno... Ariès è sempre gentile, finora non ha mai fatto cazzate, certo non ho nemmeno permesso che ne facesse (ci siamo sempre visti in strade frequentate, sempre per poco tempo, sempre quando era allegro perchè aveva appena avuto la sua dose... non l'ho mai visto in astinenza, ma so che potrebbe succedere, ma non ci penso perchè ne ho paura... Vorrei non doverlo mai vedere in quello stato, è mio amico ormai...)
Suona il campanello nel suo modo strano, tre volte di seguito, poi un'altra scampanellata dopo pochi secondi. Quasi avesse paura di restare fuori.
Sale le scale, è tutto sudato per la corsa che ha fatto. Il cane l'ha lasciato legato fuori dal portone. Bravo Ariès, tu pensi a non dare troppo fastidio.

il giorno dopo, seduti su un gradino, per la strada

"Perchè non possiamo diventare amici?"
"Ma io e te siamo già amici, Ariès! Perchè dici questo?"
"Perchè tu non ti fidi ancora di me" dice guardandomi dritto negli occhi. Come fa a reggere lo sguardo così a lungo questo ragazzo, non ho mai visto nessuno che resti a guardarti così tanto senza scomporsi!...
Tiro un lungo sospiro.
"Posso essere sincera fino in fondo con te?" gli chiedo, lui annuisce un po' triste... "Io mi fido di te, Ariès. Sei mio amico. Mi fido di Ariès perchè è mio amico. Ma non mi fido di Ariès quando è drogato. Ma non è colpa di Ariès. E' colpa della droga. Un giorno avrai bisogno di soldi, e verrai da me, arrabbiato, a chiederne, oppure me li ruberai, o farai qualcos'altro di brutto... Senza volerlo. Sarà la crisi a farti fare quelle cose. Ora sei mio amico, finchè hai la tua dose. Ma un giorno non starai più così bene e non ti ricorderai nemmeno più che eravamo amici."
Mi guarda di nuovo negli occhi e sorride. Io lo guardo senza cambiare espressione, voglio che capisca che parlo seriamente. Torna serio anche lui. Chiude gli occhi e poi guarda il cielo.
Si alza e comincia a camminare senza voltarsi verso di me, senza dire una parola, il cane dietro di lui. Penso che non lo vedrò mai più.

mesi dopo

Ariès è tornato! Sono mesi che non lo incontro. Poi un giorno suona il campanello in quel modo inconfondibile e me lo ritrovo davanti, mi racconta del suo lungo viaggio (è tornato a casa, poi è stato in Francia, poi in Germania e alla fine con l'autostop è tornato in Italia) e mi chiede di poter fare una doccia e magari mangiare qualcosa, sono due giorni che non tocca cibo.
Poi mi porge un regalo, una treccia di lana sottile, lunga qualche metro, di una lana colorata ma di vari colori indefinibili, lana sporca e consumata, che sembra stata alle intemperie e che il suo cane deve aver masticato in alcuni punti. Insomma una cosa un po' sgradevole a vedersi. "Ogni giorno mentre ero in viaggio intrecciavo un po' i fili. Ora che sono tornato ti ho portato questi fili intrecciati, sono stati il mio viaggio, il mio pensiero per te, la mia preghiera. Così ti ricorderai sempre di me." Dice questo ridendo, come quando mi ha chiesto, il primo giorno che ci siamo conosciuti, "il tuo nome me lo regali?".
"Perchè me lo regali, dove stai andando? Non ti rivedrò più?" chiedo preoccupata. "Mi rivedrai ogni volta che vorrai." Sorride. Chissà che vuol dire...

postato da panetulipani | 23:19 | commenti
viaggi, racconti, persone


domenica, 31 dicembre 2006
 

feste

innanzitutto, BUONE FESTE A TUTTI!!

avevo precedentemente postato che avrei smesso di scrivere sul blog, a causa dell'alto coinvolgimento "pubblico" che questo tipo di cose implica, e al quale forse non ero preparata... ma devo dire che ogni tanto mi viene in mente qualcosa da dire... quindi forse è meglio che lasci tutto così, come viene

non sopporto questo periodo dell'anno... le corse per gli ultimi regali, i pranzi e le cene da primadurantedopo, il festeggiare obbligatorio... preferire chiudermi in casa a guardare dei film, oppure poter andare a mangiare una pizza qualunque l'ultimo dell'anno, senza obblighi di fare una serata speciale, di fare particolarmente tardi e di divertirmi a tutti i costi

oggi sono andata di nuovo in piscina!!
ebbene sì, anche se immeritatamente, sono riuscita a mantenere il mio buon proposito per il 2006: cominciare ad andare in piscina regolarmente!! ho cominciato a mantenere il mio proposito solo la settimana scorsa, ma tant'è... l'importante è riuscirci :))
sono andata nel pomeriggio, che però è la cosa peggiore perchè entri che c'è luce ed esci che è già buio, e oltre a sentirti a pezzi per tutte le vasche che hai fatto, ti sembra anche di aver perso tutto il pomeriggio e ti viene di stare in casa tutta sera (che infatti è quello che ho fatto :))
però la soddisfazione di riuscirci, di aver cominciato ed essere determinata a continuare con costanza, di organizzarmi le settimane in modo da trovare un giorno per andare a nuotare, riconoscere i miei limiti e cercare di superarli, avere braccia e gambe a pezzi il giorno dopo....... ehehe mi sto appassionando!!
mai più senza!!!!!!!!! :))))

sono un po' giù in questi giorni... domani tocca la serata megagalattica a far divertire la gente, spero di essere abbastanza allegra da riuscirci

buonanotte...... e buon 2007....

 

 

postato da panetulipani | 01:25 | commenti
riflessioni, diario, persone


giovedì, 09 novembre 2006
 

languages & il mercato

in questi giorni pre-laurea (mancano pochi giorni ormai!!!!) è venuta a trovarmi Ma., una delle mie amiche tedesche (che ho conosciuto in erasmus) (accompagnata dal suo ragazzo) e stasera arriva anche C., una delle mie amiche spagnole!!! sono troppo contenta! :)
col fatto che il ragazzo di Ma. parla solo tedesco e inglese, non sto parlando molto spagnolo con lei, visto che vige la regola che si parla la lingua che tutti conoscono :)

il mio inglese il primo giorno era peggio di un bradipo addormentato in pieno letargo :) ora pian piano si è risvegliato e non vado neanche troppo male... però che fatica...!! niente, DEVO andare a ripassare l'inglese all'estero, non ne posso più di sentirmi un'imbecille ogni volta...  

stamattina siamo andati al mercato, io li ho aiutati a comprare alcuni souvenir per le loro famiglie (del parmigiano e del prosciutto di parma sottovuoto :)) e poi Ma. si è comprata delle calze colorate; a un certo stavo parlando mezzo inglese e mezzo spagnolo con lei, per tradurle quello che la venditrice mi stava dicendo... e poi ho parlato inglese anche con la venditrice! :) what a mess! :)))

comunque la mia città stamattina mi ha fatto un effetto diverso guardandola con occhi da turista... pensavo a che effetto poteva fare a loro (che tra l'altro vengono da Berlino) una città piccola come la mia... però con quel brulicare di persone, i banchi del mercato, il sole, il rumore della gente che parlava, mi sembrava più bella, più viva; c'era una bella atmosfera insomma; mi sono sentita orgogliosa e ho pensato che non aveva nulla da invidiare :)

panorama_small



martedì, 31 ottobre 2006
 

marocchino

ero stanca ieri sera, ma sono uscita lo stesso; cena (io avevo cenato a casa, ma sono andata cmq con M. e amici in pizzeria) poi una birra in compagnia dove c'era dell'altra gente, altri amici di M. e di R.

eravamo lì, tranquilli, tra l'altro il locale (piccolo di suo) pieno di uomini, c'eravamo solo io e un'altra ragazza, la porta era stata lasciata aperta, perchè effettivamente non fa ancora freddo, nonostante siamo praticamente a novembre...
a un certo punto all'ingresso appare un marocchino (o tunisino, algerino, non so, insomma, nord-africano penso) visibilmente ubriaco, talmente ubriaco che a malapena riesce a mettere il piede sul primo gradino della scala d'ingresso al locale e non riesce a fare gli altri, cade, poi si rialza a fatica, finalmente riesce ad entrare... ma già quando era alla fine dei gradini, il gestore del locale era andato verso di lui per mandarlo fuori... lo ha preso per un braccio e spinto fuori, il marocchino diceva "ma voglio solo un caffè", il gestore "te lo porto fuori il caffè" e l'ha spinto giù dalle scale... il marocchino, che già non si reggeva in piedi, è caduto dalle scale, si è appoggiato a una macchina, è caduto per terra, ha perso uno dei sandali (a fine ottobre, coi sandali...)

poi è stato tutto un turbinio di eventi che il mio cervello non ha avuto quasi il tempo di capire, ma il cuore sì... ho visto il gestore prendere uno dei sandali del marocchino e farlo volare in mezzo alla strada... il marocchino si è rialzato, voleva rientrare, lui l'ha preso, buttato per terra dietro alla macchina, io vedevo i piedi spuntare, il marocchino a terra e il gestore in piedi che gli dava dei calci, e tutti noi dentro nel locale che non facevamo niente... poi M. ha detto "sì, ma non possiamo mica lasciarlo lì fuori a picchiarlo..." allora è scattato qualcosa dentro di me, mi sono alzata, sono corsa fuori, ho gridato (penso di avere gridato, o forse ho parlato a voce normale...) "ti prego, almeno non lo picchiare!!"
e lui mi ha risposto "eh ma scusa, devo stare lì a prendermi i calci che mi dà??"... ma dio mio, come ha fatto a darti dei calci che neanche si regge in piedi da solo??...
poi non so, non ricordo come, ma il marocchino era di nuovo in piedi barcollando che cercava di rientrare, e un paio di ragazzi l'hanno preso e risbattuto giù dalle scale...
il marocchino è caduto male, l'ho visto sbattere la testa contro la macchina parcheggiata vicino al marciapiede, era un attimo e poteva sbattere la testa contro il marciapiede e poteva succedere qualcosa di grave sul serio...

sono corsa dentro, mi sono messa a piangere, ho detto "ma come possono esistere delle persone di merda così"
M. intanto telefonava all'ambulanza dicendo che un ragazzo ubriaco era caduto sbattendo la testa contro una macchina e il pronto soccorso gli rispondeva "ma è uno scherzo??"...

poi, contrariamente alle previsioni, il marocchino si è rialzato da terra, sempre barcollando... dio mio, non si reggeva neanche in piedi, non era pericoloso, era anche un tizio piuttosto magro, non tanto alto, non stava in piedi da solo, insomma, non era pericoloso...

poi ricordo solo che anche il gestore ha chiamato la polizia, che quando è arrivata l'ha allontanato dicendogli di non dar fastidio, e ha dato qualche avvertimento anche al ragazzo che l'aveva sbattuto giù dalle scale facendolo cadere...

ricordo anche la scena del marocchino che parlava con uno dei tanti che sono usciti e hanno cercato di allontanarlo, chi più chi meno in malo modo, e che diceva "siete una razza di merda"... e vi dirò, faccio fatica a dargli torto, se dovessi giudicare da come si sono comportate ieri sera certe persone...

(quanto a diritti umani e civili dovremmo essere un paese avanzato  )



postato da panetulipani | 12:39 | commenti
riflessioni, diario, africa, persone, minoranza


domenica, 29 ottobre 2006
 

concerto in teatro (e altre cose...)

stasera concerto in teatro, ingresso a offerta libera, ricavato pro cooperativa disabili di nostra conoscenza

certo che fa sempre un po' effetto suonare in teatro, vedere (anzi, più che vedere, sentire, perchè con quei fari bianchi puntati in faccia non è che vedi poi molto di ciò che c'è giù dal palco!!!) tutta la gente che è lì per ascoltare TE, mica come nei locali, che beve, parla, balla, insomma, sta facendo altre cose e tu sei solo un sottofondo, il più delle volte...
stasera c'era silenzio tra un pezzo e l'altro (bhè, anche gli applausi veramente :)), una massa di nero davanti a noi, qualche viso appena appena illuminato di riflesso nelle prime file, tanta gente che conoscevamo (e quindi ti senti più teso, hai più paura di sbagliare) e quindi un po' di tensione in più c'era eccome...
per non parlare del caldo... a un certo punto stavo sudando talmente tanto che i capelli mi si incollavano alla faccia e mi colava il sudore negli occhi (immaginate che bello spettacolo dovevo essere... ma porc...!!)

però ci sono state belle emozioni, belle sensazioni, oltre che un sound pazzesco (basso, batteria e piano sono dei veri fenomeni, bisogna dirlo! - senza nulla togliere al chitarrista, sul quale però non posso dire nulla perchè sarei imparziale ;)) 
ed è solo UN MESE che ci conosciamo!!!! UN MESE!!! e questo era il secondo concerto insieme... sono allibita :)
grazie ragazzi!!! :)

poi c'è da dire che ho anche finito la tesi... FINALMENTE!!! :) domani la stampo, penso proprio di non doverci più mettere le mani... comunque lunedì devo consegnarla alla correlatrice, quindi per forza almeno una copia la devo fare! e poi se tutto va bene è davvero la copia definitiva...

devo dire che questo non è un brutto periodo... per niente, anzi...
è un buon periodo dal punto di vista musicale, accademico (laurea in vista), lavorativo (lavoretto post-lauream già pronto)... per non parlare degli amici!!!
(NB per la mia laurea vengono giù 1) una mia amica spagnola che ha fatto l'erasmus in italia e 2) una mia amica tedesca con cui ho fatto l'erasmus!!!!! sono troppo contenta di rivederle!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
poi ho già pronto il mio viaggetto di festeggiamento della laurea (torno a Málaga finalmente, è una delle cose più belle che abbia mai sognato... tornare nella città che amo di più - dopo la mia, ovviamente :))
insomma..................... cosa posso volere di più??????? :)))))

vorrei poter contagiare tutti con la mia felicità!!! :)))

buonanotte....

postato da panetulipani | 02:32 | commenti
musica, riflessioni, diario, persone


venerdì, 13 ottobre 2006
 

per chi ha la pazienza e la voglia...

posto una mail che avevo mandato tanto tempo fa ai miei amici (si parla del dicembre 2005) e che racchiudeva un po' di cose importanti sull'erasmus che si era concluso da soli 6 mesi.
eccola qua:

per chi ha la pazienza e la voglia di leggersi uno "sfogo" e una riflessione nata così, da una semplice concatenazione di pensieri... solo per farvi un po' partecipe di quello che passa per questa mia bacata testolina, visto che a voce mi è sempre difficile farlo (perchè, come ben saprà chi mi conosce, sono piuttosto introversa e non parlo molto di me...)

(ho scritto ciò che segue inizialmente in spagnolo, è venuto così...)

ieri si è rotto il mio braccialetto di cotone azzurro (sapete quei braccialetti arcobaleno, quei "portafortuna brasiliani" che dicono abbiano significati diversi a seconda del colore? ecco, non che ci creda veramente, ma ora vi spiego...)
ieri si è rotto il mio braccialetto di cotone azzurro, quella che mi misi nell'agosto 2004 prima di partire per l'erasmus...  in quel braccialetto avevo messo tutti i miei sogni, le mie speranze e i miei desideri sul mio viaggio in spagna... pensavo "ogni giorno guarderò il mio braccialetto e lì avrò tutti i miei sogni" e non sapevo se si sarebbero realizzati o no... si è rotto mentre giocavo con la mia gatta, e di fatto è lei che l'ha rotto...
avevo pensato di mettermelo di nuovo, poi però ho pensato che forse c'è un motivo per cui si è rotto... quindi l'ho messa nel mio diario e stop.
non so... potrebbe voler dire che ormai è ora di "dimenticarsi" di malaga, di lasciare indietro una altro capitolo della mia vita? non so...
e sono passati solo 6 mesi da quando sono partita... è molto presto...
e ancora sono così forti i ricordi, le sensazioni, le emozioni... e ora capisco cosa mi diceva una mia amica che è andata in erasmus l'anno prima di me, il fatto che è un'esperienza incredibile e che ti lascia dentro qualcosa che non si può spiegare... io non riesco a spiegarmi perchè sento tutto questo... se è che mi è piaciuto molto in generale, se è che malaga era molto bella, se è che non ho mai avuto una vita "universitaria" così, che uscivo tutte le sere con i miei amici... non so, non riesco a spiegarmelo...

però il mio cuore è ancora là, a volte piangerei ricordando tutto quello che è stato, però non posso, perchè la gente penserebbe che è strano, che è esagerato... pero sì, il mio cuore è ancora là, piange in silenzio ed è ancora là, passeggiando per le strade di malaga, andando ai cuentacuentos il martedì all'harén, bevendo tè e infusioni di frutta nelle teterie, uscendo la sera con maria al pimpi e all' urbano, uscendo con montse a las garrafas e al paradise, sdraiandomi in spiaggia anche in gennaio, prendendo il sole fin da aprile, andando al centro culturale a vedere spettacoli che costano solo 1 euro e 50, vedendo film in casa con una bottiglia di nectar di fianco, cucinando la pizza per le cene con gli amici, facendo le crepes le domeniche mattina dopo una nottata un po' alcolica e la testa che scoppia, andando al mercato centrale a comprare frutta e verdura e passeggiando tra la gente con le sue borse della spesa e i carrettini con le ruote, prendendo l'autobus numero 20 per andare in facoltà, anche se anche nell'università di malaga mi sono sentita, come qui a bologna, un "bicho raro", una persona strana, solitaria, con pochi amici, però il mio cuore è ancora seduto nella caffetteria della facoltà, dove prendeva un panino campero vegetal (perchè costava meno del campero normal però lo facevano uguale) o un tè caldo al bancone, scambiando due battute con il barista che alla fine si ricordava pure di me... il mio cuore è ancora là che sale le scale del castello di gibralfaro, fino alla cima del monte, da dove si vedeva tutta malaga, il mare, la plaza de toros, il porto, i monte, le strade, la cattedrale, e persino il tetto di casa mia; il mio cuore è ancora nel negozio di tè che aveva scoperto kathrin, che guarda i bicchierini per il tè e le teiere tanto carine, comprando infusioni di frutta che tanto buone come quelle non so dove si possono trovare; è ancora seduto ai tavoli di casa aranda, che gusta quei churros con chocolate per 2 euro e 40, che non è poco perchè mangiavi davvero un sacco di churros, e la gente seduta lì era di malaga davvero, o perlomeno spagnola, non c'era un solo turista, neanche uno straccio di turista, solo tu e i malagueñi; è ancora là che gironzola per i vari bazar dove c'era di tutto per 80 cent, 1 euro, 1 euro e 20... che sembra una stronzata ma la qualità della vita dipende anche dal fatto che tu possa comprarti o no cose che costano poco...
è ancora nella sala della mia casa, dove con i miei coinquilini vedevamo film, giocavamo al parchìs e a backgammon, ridevamo insieme per delle cose stupidissime e rendevamo il nostro appartamento più confortevole e "nostro"...
per tutto ciò e per molto altro, sento il cuore pieno di nostalgia...

e non è, come si potrebbe pensare, perchè quello che ho ora non mi soddisfa, non mi dà felicità, tutto il contrario: sono molto felice e non potrei volere di più!!!... vado ad alti e bassi, ovviamente, come tutti, però ho anche molto, ho una persona che mi ama davvero, i miei genitori mi vogliono bene, ho alcuni amici (pochi, però "alcuni") che mi vogliono bene, sono molto fortunata perchè ho la possibilità di studiare e di avere abbastanza soldi per farlo, posso coltivare le mie passioni senza problemi... insomma: SONO UNA PERSONA FELICE!!!
però non è facile (e probabilmente non c'è motivo per cui debba farlo...) dimenticare tutto quello che malaga ha rappresentato per me...

potete comprendermi?

postato da panetulipani | 16:58 | commenti (2)
viaggi, riflessioni, diario, persone, españa


giovedì, 12 ottobre 2006
 

memoria olfattiva

avete presente quegli odori che un giorno sentite per caso, e che si imprimono nella vostra memoria olfattiva, per poi riaffiorare alla mente nei momenti meno impensati, mentre state facendo un'altra cosa, e improvvisamente si sprigiona in voi un universo di ricordi legati a quel semplice profumo...

il misto di verdure e pastina quadrata che faceva sempre mia nonna il sabato a pranzo

l'odore che si sentiva entrando in casa di A., le spezie, gli aromi, le essenze di pino

il profumo delle crèpes fumanti alla marmellata di albicocca

il profumo del caffè appena fatto, in una mattina piovosa e umida nella campagna inglese

i churros sempre caldi che friggevano in vetrina in quella callecita piena di malagueñi

l'odore di candeggina con cui a bologna lavano i pavimenti dei portici 

il puzzo di sudore misto alle spezie e al profumo di kebab in via petroni

l'odore di fritto che ti resta sui vestiti quando vai allo chez vous

l'odore dell'olio balsamico con cui si massaggia la pelle delicata degli anziani malati

il profumo del pane di soia appena sfornato, mista agli odori della gente in fila per comprarlo

l'erba appena tagliata, magari in montagna dove l'aria è più forte e ti penetra nelle narici

il profumo del latte caldo prima di dormire

il profumo della pelle di M. appena sveglio

la scia di pizza calda in ascensore quando te la portano a casa

un fazzoletto di mia madre, che mi dava quando andavo in gita, per non sentirmi sola

quelle due gocce di profumo al muschio bianco appena accennate sulla pelle

 

soledad



 

postato da panetulipani | 00:43 | commenti (2)
riflessioni, diario, persone, españa


lunedì, 09 ottobre 2006
 

stai attenta che potrebbe diventare omosessuale...!!

l'ultima chicca di qualche sera fa: "mi raccomando stai attenta in futuro, perchè qualsiasi cosa tu deciderai di fare di lavoro, devi essere presente per i tuoi figli! perchè guarda che nelle coppie in cui uno dei genitori è assente, si sono riscontrate tendenze omosessuali nei figli!!"
e io stavo per scoppiargli a ridere in faccia... cioè, è questa la ragione per cui dovrei essere presente per i miei figli?? per evitare che diventino omosessuali????? (neanche fosse una malattia...) non è forse perchè i miei figli avranno bisogno di me e io di loro, e perchè passare tempo coi propri figli è una delle cose più belle al mondo??

ma perchè mi devono sempre capitare queste persone? che cosa posso dirgli?

sì, d'accordo, ci sono molte ricerche che dimostrano che i figli cresciuti in coppie omosessuali non hanno nessun problema; altre ricerche dicono il contrario (v. wikipedia, http://it.wikipedia.org/wiki/Adozione_gay, in fondo ci sono articoli che difendono l'una e l'altra posizione, nella sezione "collegamenti esterni")
possiamo anche avere il dubbio che l'adozione da parte dei gay possa essere "pericolosa o destabilizzante" per il bambino (a parte che io non lo credo affatto), quindi è giusto parlarne e discuterne prima di renderla possibile

dopodichè dico: possibile che nessuno si sia mai accorto che bambini cresciuti in famiglie con genitori omosessuali, soprattutto forse donne, esistono già da un sacco di tempo? ma siamo sicuri che questi bambini abbiano poi sofferto così tanto? perlomeno chiediamocelo... magari sì, ma magari anche no... possibile che se due persone si amano, vogliono bene al bambino e creano attorno a lui delle condizioni di vita decenti, non possiamo pensare "chissenefrega di che sesso sono"? 

comunque insomma, mi raccomando, state attenti coi vostri figli, "non si sa mai"...

 

postato da panetulipani | 17:07 | commenti
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africa

oggi mio papà è tornato da uno dei suoi viaggi in africa
niente di strano, va solo a fare quel che può con le sue conoscenze... che serva poi a qualcosa, non so, ma sicuramente è una gran cosa anche solo PROVARCI... è sicuramente una goccia nel mare, ma una goccia è sempre meglio di niente, no? e poi ci crede così tanto... lo riempie di entusiasmo, di energia...

come al solito quando torna è pieno di cose da raccontare, lui che non parla quasi mai, che si fa fatica a capire cosa gli passa per la testa perchè è sempre silenzioso
ha raccontato di qualche monetina che ha dato a dei bambini tutti contenti, che gli hanno sorriso come se gli avesse dato un assegno miliardario
o di quel loro amico che li ha ospitati, e che quando hanno tentato di ringraziarlo ha risposto "ma che dite, questa è casa vostra!"
con le lacrime agli occhi

se le cose cambino, questo non lo so. non lo sa nessuno.
ma il sorriso di queste persone, quello che ti danno in cambio, è qualcosa che non si riesce a capire
A. è una donna africana che stanno aiutando... con l'aiuto degli "europei" stanno mettendo su un ospedale (ospedale è parola forse eccessiva per una casa di 4 o 5 stanze, con dei letti senza neanche lenzuola e le finestre senza vetri, le apparecchiature mediche appoggiate per terra e con l'elettricità generata da un generatore che quasi non sanno usare)
A. mi ha fatto fare un vestito tipico delle loro zone e me l'ha mandato oggi, dandolo a mio papà
è bellissimo, bianco pieno di perline colorate, sembra un abito da sposa quasi! per loro è un vestito da tutti i giorni
me lo sono provato e aveva addosso tutti i profumi di quella terra lontana (chissà che qualche giorno non vada anch'io, non metta piede sul suolo africano...)
e ho pensato alla pazienza e all'amore di chi non ha niente e ha confezionato un vestito per una persona che ha tutto...

postato da panetulipani | 00:08 | commenti
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mercoledì, 20 settembre 2006
 

no soy...

no soy ni hombre ni mujer
solo soy una persona...
(mecano)

postato da panetulipani | 17:15 | commenti
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