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lunedì, 19 febbraio 2007
 

fra un bicchiere di neve...

fra un bicchiere di neve
e un caffè come si deve
questo inverno passerà...
... come i treni a vapore, come i treni a vapore
di stazione in stazione
e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
di dolore in dolore
il dolore passerà...

(i treni a vapore, ivano fossati)

postato da panetulipani | 16:55 | commenti
citazioni, musica


martedì, 16 gennaio 2007
 

momento di insofferenza...

ho un momento di insofferenza...
... verso tutte quelle persone che non si fanno mai gli affari loro e devono sempre dire la loro opinione, peraltro non richiesta e non gradita, anche quando è palese che NON STATE parlando con loro...
... ecco, un'altra cosa che non sopporto... sfatiamo una volta per tutte la falsa credenza che solo l'italiano si legge come si scrive...
che "l'inglese ha tutte quelle vocali strane, la "a" che a volte si legge "ei", a volte "e", a volte "a" ecc. invece in italiano le lettere si leggono esattamente come si scrivono"
ogni lingua ha assegnato dei suoni alle lettere dell'alfabeto; alcune lingue hanno anche combinazioni di suoni (la tal vocale con la tal consonante si pronuncia diversamente dalla sola vocale, o dall'abbinamento della stessa con altre consonanti o vocali...)
l'inglese si legge... diversamente dall'italiano!!!!! tutto qui!!!!
sono stufa di sentire persone col cervello rimpicciolito dall'ennesima edizione del grande fratello che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando...  
... quelli che ogni volta che ti parlano, nominano "il Signore", "Cristo", oppure ringraziano "Dio", o ti fanno discorsi di logica utilizzando "Dio" come elemento rafforzativo del loro pensiero... consiglierei a tutti loro la lettura di "come se dio non ci fosse" di Rusconi... a volte per arrivare a convincere tutti, non solo quelli che la pensano come te, serve qualcosa di più un dogma o una credenza...
... stufa di quelli che pensano di sapere tutto e ti danno consigli per la tua vita, quando la loro sta andando a rotoli... (certo, forse ti danno consigli proprio perchè hanno imparato dai propri errori... e va bene, questi perdoniamoli...)
...
nelle orecchie i subsonica "... solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro... solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro..."

(ma ringrazio la mia oasi di pace per tutto il buono che c'è...)

 



mercoledì, 10 gennaio 2007
 

lo scrutatore non votante (samuele bersani)

Lo scrutatore non votante
è indifferente alla politica
Ci tiene assai a dire “ohissa!”
Ma poi non scende dalla macchina
È come un ateo praticante
Seduto in chiesa alla domenica
Si mette apposta un po' in disparte
Per dissentire dalla predica

Lo scrutatore non votante
È solo un titolo o un immagine
Per cui sarebbe interessante
Verificarlo in un'indagine
Intervistate quel cantante
Che non ascolta mai la musica
Oltre alla sua in ogni istante
Sentiamo come si giustifica

Lo scrutatore non votante
È come un sasso che non rotola
Tiene le mani nelle tasche
E i pugni stretti quando nevica
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica

Lo scrutatore non votante
Conserva intatta la sua etica
E dalle droghe si rinfresca
Con una bibita analcolica
Ha collegato la stampante
Ma non spedisce mai una lettera
Si è comperato un mangia-carte
Per sbarazzarsi della verità

Lo scrutatore non votante
È sempre stato un uomo fragile
Poteva essere farfalla
Ed è rimasto una crisalide
Telefonate al cartomante
Che non contatta neanche l’aldiquà
Siccome è calvo usa il turbante
E quando è freddo anche la coppola

Lo scrutatore non votante
Con un sapone che non scivola
Si fa la doccia 10 volte
E ha le formiche sulla tavola
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica

Lo Fa svenire un po’ di sangue
Ma poi è per la sedia elettrica.
postato da panetulipani | 13:07 | commenti
citazioni, musica, riflessioni


domenica, 29 ottobre 2006
 

Cuando me vaya (Joan Manuel Serrat)
Me iré despacio un amanecer
que el sol vendrá a buscarme temprano.
Me iré desnudo, como llegué.
Lo que me diste cabe en mi mano.

Mientras tú duermes deshilaré
en tuyo y mío lo que fue nuestro
y a golpes de uñas en la pared
dejaré escrito mi último verso.

Y a la grupa
del terral, mi chalupa
de blanca vela peinará el mar.
¿Qué soledad te vendrá a buscar...?
Cuando me vaya.
Cuando me vaya.

Luna tras luna, llamándome
bajarás donde el azul se rompe.
El viento te abrazará de pie
hurgando el vientre del horizonte.

Una sonrisa se esfumará
rozando el borde de los aleros.
Tu boca amarga preguntará
¿...para quién brillan hoy los luceros?

Y las olas
sembrarán caracolas
arena y algas entre tus pies.
Los besarán y se irán después
hacia otra playa.
Cuando me vaya.

Me iré silbando aquella canción
que me cantaba cuando era un crío
un marinero lleno de ron
por si en verano sentía frío.

Me iré despacio y sé que quizás
te evoque triste doblando el faro.
Después la aldea quedará atrás,
después el día será más claro.

Y ese día
dulce melancolía,
has de arrugarte junto al hogar.
Sin una astilla para quemar.
Cuando me vaya.
Cuando me vaya.
postato da panetulipani | 17:56 | commenti
musica, españa
 

concerto in teatro (e altre cose...)

stasera concerto in teatro, ingresso a offerta libera, ricavato pro cooperativa disabili di nostra conoscenza

certo che fa sempre un po' effetto suonare in teatro, vedere (anzi, più che vedere, sentire, perchè con quei fari bianchi puntati in faccia non è che vedi poi molto di ciò che c'è giù dal palco!!!) tutta la gente che è lì per ascoltare TE, mica come nei locali, che beve, parla, balla, insomma, sta facendo altre cose e tu sei solo un sottofondo, il più delle volte...
stasera c'era silenzio tra un pezzo e l'altro (bhè, anche gli applausi veramente :)), una massa di nero davanti a noi, qualche viso appena appena illuminato di riflesso nelle prime file, tanta gente che conoscevamo (e quindi ti senti più teso, hai più paura di sbagliare) e quindi un po' di tensione in più c'era eccome...
per non parlare del caldo... a un certo punto stavo sudando talmente tanto che i capelli mi si incollavano alla faccia e mi colava il sudore negli occhi (immaginate che bello spettacolo dovevo essere... ma porc...!!)

però ci sono state belle emozioni, belle sensazioni, oltre che un sound pazzesco (basso, batteria e piano sono dei veri fenomeni, bisogna dirlo! - senza nulla togliere al chitarrista, sul quale però non posso dire nulla perchè sarei imparziale ;)) 
ed è solo UN MESE che ci conosciamo!!!! UN MESE!!! e questo era il secondo concerto insieme... sono allibita :)
grazie ragazzi!!! :)

poi c'è da dire che ho anche finito la tesi... FINALMENTE!!! :) domani la stampo, penso proprio di non doverci più mettere le mani... comunque lunedì devo consegnarla alla correlatrice, quindi per forza almeno una copia la devo fare! e poi se tutto va bene è davvero la copia definitiva...

devo dire che questo non è un brutto periodo... per niente, anzi...
è un buon periodo dal punto di vista musicale, accademico (laurea in vista), lavorativo (lavoretto post-lauream già pronto)... per non parlare degli amici!!!
(NB per la mia laurea vengono giù 1) una mia amica spagnola che ha fatto l'erasmus in italia e 2) una mia amica tedesca con cui ho fatto l'erasmus!!!!! sono troppo contenta di rivederle!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
poi ho già pronto il mio viaggetto di festeggiamento della laurea (torno a Málaga finalmente, è una delle cose più belle che abbia mai sognato... tornare nella città che amo di più - dopo la mia, ovviamente :))
insomma..................... cosa posso volere di più??????? :)))))

vorrei poter contagiare tutti con la mia felicità!!! :)))

buonanotte....

postato da panetulipani | 02:32 | commenti
musica, riflessioni, diario, persone


venerdì, 13 ottobre 2006
 

sfumature

ieri serata delirante con 2 ragazze erasmus arrivate da 2 settimane, una della repubblica ceca e l'altra del venezuela. lingua ufficiale italiano, ma visto che loro sono qui da pochissimo e parlano benissimo l'una inglese e l'altra spagnolo, e visto che nel gruppetto c'erano anche 2 ragazzi italiani che non parlano nessuna di queste 2 lingue, quello che ne veniva fuori era, come hanno detto giustamente loro, una specie di ESPERANTO

un'espressione bellissima che è stata coniata ieri sera da una delle ragazze (la ceca) è stata: "sono una festa-persona" :)) mi è piaciuto troppo il concetto di "festa-persona", che voleva significare "una persona a cui piace fare festa" :))

mi sono ricordata del clima internazionale che si creava quando ero in erasmus, soprattutto all'inizio, quando nessuno sa bene come dire le cose ma trova il modo per dirle, in qualche lingua o con un misto di lingue!
un po' di nostalgia viene eh...

I giorni scorrono veloci
più di quanto potessi desiderare
le notti sono assai più brevi
di quanto potessi temere
mi mancano già questi luoghi
mi mancano già i vostri nomi
(...)
Impercettibili sfumature
così difficili da dimenticare
così decise da trasformare
sorrisi in lacrime...
Impercettibili sfumature
così decise da trasformare
cieli grigi in giornate di sole
il coraggio in mille paure...
(...)
Attimi irripetibili
tutto finisce lo so
ma non voglio partire, no
ancora no, ancora no
ancora no, ancora no,
ancora no…
(sfumature - 99 posse)

 

equilibrio instabile (Stadio)

ho bisogno di sentirmi utile
lo faccio per me
voglio darmi delle regole
per assomigliare a te

non mi voglio vulnerabile
alla tua mercé
ho bisogno di un codice
ed anche di un perchè

vivo un equilibrio instabile
colleziono illusioni
in questa vita così labile
io sono le mie canzoni

sono un lusso, una contraddizione
sono il popolo, il re
sono servo e signore
il baro e il croupier

ma vivo un equilibrio instabile
io colleziono illusioni
in questo mondo così labile
io sono le mie canzoni
e vivo un equilibrio instabile
lui, lui non sente ragioni
sono un equilibrista abile
schiavo delle mie emozioni

vivo un equilibrio instabile
schiavo delle mie passioni

postato da panetulipani | 15:15 | commenti
citazioni, musica